Cinguettii di microblogging
Il giudice di New York obbliga Twitter a fornire tutti i dati dell'account di Malcolm Harris, arrestato per aver bloccato il traffico a Brooklyn durante la manifestazione di Occupy Wall Street.
Saranno guai seri per Malcolm Harris, uno degli attivisti del movimento Occupy Wall Street: il giudice di New York ha ordinato a Twitter di fornire i dati dell'account del ragazzo. La sentenza potrebbe essere storica.
Harris,arrestato il primo Ottobre 2011, è ritenuto responsabile di aver bloccato il traffico a Brooklyn (photo credit: Adrian Kinloch via photo pin cc) e per questo motivo gli inquirenti vogliono controllare indirizzo IP, dettagli dei login ed ogni interazione avuta sul social network cinguettante: l'avvocato del manifestante ha provato ad opporsi ma secondo la corte ogni post pubblicato su Twitter è proprietà di Twitter.
Non la pensa allo stesso modo Ben Lee, avvocato del servizio di microblogging in quanto ogni cinguettio, come scritto nel contratto di sottoscrizione, è proprietà dell'utente. Matthew Sciarrino, giudice di New York, però, non si discosta dalla sua posizione, in quanto pubblicare un Tweet è come "urlare alla finestra".
L'account di Harris, @destructuremal, è sotto esame e verrano esaminate tutte le interazioni dal 15 Settembre al 31 Dicembre 2011: sono già state trovate diverse inviti ad andare contro le disposizioni della Polizia e bloccare il traffico.
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